The Abbots Way, si parte: storia e favoriti di un sogno lungo 125 km

Abbots

“Per aspera ad astra”, ossia “attraverso le asperità (si giunge) alle stelle”. E’ questo il motto della prima competizione ultra-trail sopra i 100 chilometri interamente italiana, The Abbots Way, che sabato 23 aprile, per il nono anno consecutivo, vedrà i suoi sognatori schierati sulla linea di partenza di Bobbio (Pc). Destinazione Pontremoli: 125 i chilometri da percorrere, 5500 i metri di dislivello positivo per chi si cimenterà nella tappa unica, affrontabile anche in staffetta con squadre di due o quattro atleti, maschili, femminili e miste.

Non saranno al via i vincitori dell’ottava edizione, Nicola Bassi e Filippo Canetta, primi a pari merito tra gli uomini, e Katia Fori; ma non mancheranno atleti di spicco che converrà tenere d’occhio in vista della vittoria finale. Arriva da lontano – e più precisamente dall’Alaska – il favorito in ambito maschile. Si tratta di Allan Spangler, del Team Salomon Usa; occhio anche a Giancarlo Annovazzi, che conta un sesto e un quindicesimo posto assoluto al Tor Des Géants. In campo feminile, invece, a contendersi la vittoria sulla tappa unica potrebbero essere Graziana Pè (The North Face) e Cinzia Bertasa (Team Tecnica), due specialiste delle lunghe distanze. Per la gara in staffetta, che dovrebbe per ovvie ragioni vedere favoriti i team a quattro piuttosto di quelli a due, sarà invece bene tenere gli occhi puntati sul duo Colombo-Chiarini (Team Tecnica): entrambi gli atleti, infatti, hanno già dimostrato di saper far vedere belle cose sulla distanza che li attende (60/65 km).

Per gli atleti menzionati, la lampada frontale probabilmente rappresenterà solo una sicurezza in più, destinata però a restare relegata nello zaino. Diverso il discorso per il grosso dei partecipanti, per molti dei quali le gambe pesanti, la fatica e la ricerca delle energie mentali – più che fisiche – necessarie a portare a termine il viaggio avranno come sfondo la notte che calerà sull’antica Via degli Abati. Un percorso suggestivo e ricco di storia, utilizzato già nel VII secolo come strada alternativa alla via Francigena per raggiungere Roma tramite un tracciato fatto di vie secondarie che permettervano di viaggiare al riparo da agguati e gabelle di signorotti locali. Problemi che non avranno i viaggiatori iscritti all’edizione 2016 dell’Abbots, che però, stando al meteo, dovrebbe essere ininterrottamente accompagnata da precipitazioni che alla lunga renderanno pesante il percorso di gara.

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