Cosa ci fa Lance Armstrong sul percorso della Western States?

armstrong running
Grande sorpresa per i molti runner americani che sabato 13 febbraio hanno partecipato ad un allenamento collettivo organizzato sulle ultime 21 miglia (35km circa) del percorso della Western States, gara regina del panorama “ultra” made in US.

Ben due celebrità infatti hanno voluto testare l’ultimo settore della notissima gara californiana, l’ex giocatore professionista di baseball Eric Byrnes e il suo “pacer”, la persona incaricata di fargli il ritmo in certe parti del percorso, che risponde al nome di Lance Armstrong. (http://www.sacbee.com/sports/outdoors/article60258151.html)

Il quantomai discusso campione texano, vincitore di 7 Tour de France poi revocati a causa dell’utilizzo di sostanze dopanti, ex triatleta di altissimo livello, è da sempre capace (forse più di qualsiasi altro atleta) di dividere le folle tra quanti lo celebrano per la sua mentalità ipercompetitiva, la capacità di tornare ad altissimi livelli dopo aver sconfitto una terribile malattia e non ultimi i milioni di dollari che ha raccolto per la lotta contro il cancro grazie alla sua “livestrong foundation” e quanti lo accusano di essere una sorta di genio del male, responsabile di aver dato vita alla più colossale frode sportiva della storia e alla forma più compiuta di doping organizzato.

Negli ultimi tempi Lance, radiato dalle federazioni dei suoi due sport, sembra voler strizzare l’occhio al mondo dell’ultra running. Già vincitore di una gara di 35 km in California nel 2015 (http://running.competitor.com/2015/12/news/lance-armstrong-wins-35k-trail-running-race-in-california_141905), il texano di Austin sembra particolarmente motivato e costante negli allenamenti di corsa, come emerge dal suo account strava (https://www.strava.com/athletes/1712082), che mostra ben 380km percorsi nello scorso mese di gennaio.

Il mondo trail a stelle e strisce non sembra però disposto a tollerare il suo passato, diversi atleti e opinionisti (a partire da Sage Canaday) hanno espresso la loro contrarietà all’ingresso di Lance e tutti gli altri dopati nelle ultra distanze, chiedendo a gran voce o la squalifica a vita da qualsiasi competizione o comunque che gli organizzatori non li accettino nelle varie gare. Appello quest’ultimo che sembra aver sortito gli effetti sperati, visto che proprio la Western States ha inserito una clausola nel regolamento che vieta l’iscrizione a chiunque sia incappato in squalifiche legate al doping. (http://www.wser.org/2016/02/06/updated-performance-rule-18-peds/)

Vedremo, dunque, mai Armstrong sfidare in una prova trail di alto livello gli specialisti del settore? Ad oggi, non sappiamo darvi una risposta, ma continueremo ad aggiornarvi su questa controversa materia…

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