Marathon Des Sables, occhio a Boifava e Collè

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foto Paolo Zubani

Ormai ci hanno abituati a grandi imprese che hanno come sfondo le Alpi, ma anche a latitudini più basse, tra le dune, potrebbero dire la loro. Stiamo parlando di Franco Collè e Federica Boifava, che sul sito della Marathon Des Sables sono stati inseriti nell novero dei papabili per la vittoria finale di quella che rappresenta una delle più affascinanti gare del pianeta, con circa 250 chilometri – suddivisi in più tappe- da affrontare in totale autosufficienza alimentare. L’8 aprile, nel deserto del Sahara, in Marocco, alla linea di partenza ci saranno 1208 concorrenti (207 le donne). Non mancheranno gli specialisti di casa, tra cui spicca Rachid El Morabity, già tre volte vincitore della competizione, e gli atleti di elite, come il norvegese Sondre Amdahl, che nel 2015 si è piazzato quarto alla Transgrancanara e all’Ultra Trail del Monte Fuji, e la brasiliana Fernanda Maciel, ultra-runner del team North Face con alle spalle una carriera costellata di prestigiosi risultati. Ma, è il caso di dirlo, attenti a quei due.

colleFranco Collè, vincitore del Tor 2014, ha le carte in regola per fare sua la gara desertica… E l’organizzazione lo sa, tanto che, nonostante sia solo alla prima partecipazione, è stato inserito di diritto tra i favoritissimi, insieme a Rachid EL Morabity, Sondre Amdahl e Erik Clavery, l’anno scorso settimo all’Utmb. La concorrenza sarà spietata, ma l’ingegnere di Gressoney potrebbe stupire tutti un’altra volta.

boifava.jpgTra le donne è un altro volto nuovo italiano ad attirare l’attenzione dell’organizzazione, che ha posto la vicentina Federica Boifava tra le outsider. Restano favoritissime – oltre alla Maciel – la svedese Elisabet Barnese, che nel 2015 al primo tentativo ha vinto la Marathon Des Sables, la francese Laurence Klein, tre volte vincitrice della competizione, e la connazionale Nathalie Mauclair, che, tanto per citare qualche risultato, ha già assaggiato il sapore del gradino più alto del podio in competizioni del calibro di Ultra-Trail du Mont-Blanc e Diagonale des Fous. Ma la Boifava – l’anno scorso prima assoluta alla Dolomiti Extreme Trail – ha già dimostrato di poter competere a livelli alti e chissà che a brillare in mezzo al deserto non sia ancora il suo sorriso.

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